Il progetto editoriale di questo libro è nato dalla personale maturazione della convinzione che la medicina, al di là dei suoi fondamenti epistemologici, antropologici e storici, trova la sua sostanziale e più autentica leggittimazione nell’attenzione all’uomo sofferente, soprattutto se povero e non tutelato.
Il colera può così rappresentare l’esempio paradigmatico del rapporto diretto tra le condizioni di salute e le disuguaglianze culturali, sociali ed economiche della popolazione. Ed è un rapporto non definibile nè delimitabile solo dai confini geografici, come hanno tragicamente dimostrato le recenti catastrofi naturali dello Tsunami e dell’uragano Katrina.



