È un codice maneggevole ma completo il cui scopo è quello di costituire valido supporto professionale per la risoluzione alternativa delle controversie (ADR) raggruppando in sé tutta la normativa di interesse. La definizione ADR (Alternative Dispute Resolution) include varie procedure, tra cui la più diffusa è sicuramente la mediation (mediazione e conciliazione) e l’arbitrato. Sono inoltre inserite nel codice le negoziazioni volontarie, ossia i reclami previsti dalla varie carte dei servizi. Si suddivide in quattro parti e precisamente:
– la Parte prima, Disciplina generale della mediazione conciliazione civile e commerciale, costituita da 23 paragrafi, tra cui normativa di spicco sono il D.Lgs. 28/2010 (Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie) e il DM. 180/2010 (Registro degli organismi di mediazione e elenco formatori);
– la Parte seconda, Disciplina generale dell’arbitrato e della conciliazione ad esso connessa o alternativa;
– la Parte terza, Discipline speciali (concernenti conciliazioni, arbitrati, reclami), suddivisa nei vari ambiti di settore: agrario, assicurativo bancario e finanziario, comunicazioni, contratti pubblici, famiglia, lavoro pubblico e privato, società, trasporti, tributi, sport;
– la Parte quarta, Normativa comunitaria e internazionale.
Punti di forza
L’accurata selezione dei provvedimenti in materia e la completezza del panorama legislativo di riferimento, attentamente aggiornato. Inoltre, nei testi di legge non direttamente incentrati sulla conciliazione o sull’arbitrato (ad esempio il c.p.c. o il codice del consumo), si trova l’evidenziazione di termini chiave in neretto, sì da offrire al lettore una guida alla lettura dei testi estratti.
Destinatari
Avvocati, mediatori, conciliatori, arbitri, consulenti del lavoro e professionisti del settore.



